Le gambe delle donne
Calze e collant

Storia e evoluzione dei leggings

I leggings sono conosciuti e usati da millenni, anche se abbiamo iniziati a chiamarli così in tempi recenti. L’idea di avere un indumento capace di coprire le gambe aderendo ad esse è ovviamente pratica e comoda, non appena i materiali e le tecnologie conosciute dall’uomo sono state in grado di permetterlo gli esseri umani hanno iniziato ad usarli.

In questo articolo useremo il termine “leggings” in modo anacronistico, usando il termine moderno per riferirci a capi di abbigliamento antichi. Inoltre questo articolo (che va ad affiancarsi a quello dedicato alla storia dei collant) prenderà in esame solo il mondo occidentale e il bacino del Mediterraneo.

Calze medievali
Calze medievali

Antichità

Le origini dei leggings risalgono all’antichità, quando vari popoli indossavano indumenti simili per proteggere le gambe dal freddo e dagli agenti atmosferici. Gli antichi Egizi, per esempio, utilizzavano strisce di lino o cuoio avvolte attorno alle gambe come protezione durante il lavoro o il combattimento. I Greci e i Romani indossavano anche calzature chiamate “fasciae” o “fasciola“, che erano realizzate in pelle o lana e servivano sia per proteggere le gambe che per sostenere i muscoli durante l’attività fisica.

Medioevo

Nel Medioevo, i leggings erano indumenti comuni sia per gli uomini che per le donne. E’ anche per questo motivo che, nell’immaginario collettivo, il Medioevo ha una fama sinistra.
Gli uomini indossavano calze lunghe di lana o lino, chiamate “chausses“, che coprivano l’intera gamba e venivano fissate alla cintura con lacci o fibbie. Queste calze avevano una funzione protettiva e servivano a coprire e isolare le gambe durante il lavoro, la caccia o il combattimento. Le donne, invece, indossavano calze simili, chiamate “hose“, che erano realizzate in tessuti più sottili e coprivano solo la parte inferiore delle gambe, dal ginocchio in giù.

Rinascimento

Durante il Rinascimento, i leggings divennero più elaborati e decorativi, riflettendo l’evoluzione della moda e del gusto dell’epoca. Gli uomini continuarono a indossare le chausses, che divennero più aderenti e venivano spesso realizzate in seta, broccato o velluto per mostrare il loro status sociale. Le donne iniziarono a indossare calze più lunghe, che coprivano l’intera gamba e talvolta venivano fissate a una giarrettiera o a una sottogonna per mantenerle in posizione.

XVII e XVIII secolo

Nel XVII e XVIII secolo, i leggings continuarono ad essere indumenti popolari sia per gli uomini che per le donne. Gli uomini indossavano calze di seta o cotone, spesso decorate con ricami o pizzi, che venivano indossate sotto i loro pantaloni corti (breeches) e coprivano l’intera gamba. Le donne indossavano calze simili, realizzate in tessuti più fini e decorati con pizzi o ricami. In questo periodo, le calze divennero un simbolo di status sociale e di raffinatezza, e l’accesso a calze di alta qualità era riservato ai ricchi e ai nobili.

XIX secolo

Durante il XIX secolo, le calze iniziarono a cambiare forma e funzione, in risposta alle nuove tendenze e alle esigenze della moda dell’epoca. Gli uomini iniziarono a indossare pantaloni lunghi, mentre le donne continuarono a indossare calze sotto le loro gonne lunghe. Tuttavia, con l’avvento dell’industrializzazione e l’invenzione della macchina per la produzione di calze, le calze divennero più accessibili e diffuse tra le classi sociali.

Collant e leggings degli anni 80
Collant e leggings degli anni 80

Primi anni del XX secolo

Nei primi anni del XX secolo, le calze divennero sempre più popolari tra le donne, soprattutto con l’introduzione dei collant, che combinavano calze e pantaloncini in un unico indumento. Questi collant erano realizzati in seta, rayon o nylon e venivano indossati sotto le gonne e gli abiti per coprire e modellare le gambe. I collant divennero rapidamente un’alternativa più pratica e comoda alle tradizionali calze e giarrettiere, e la loro popolarità crebbe ulteriormente negli anni ’60 e ’70, quando le donne iniziarono a indossare gonne più corte e abiti che mostravano le gambe.

Anni ’60 e ’70

Negli anni ’60 e ’70, i leggings divennero un simbolo di liberazione e di espressione personale per le donne. Con l’introduzione di tessuti elastici e sintetici come il lycra e il poliestere, i leggings divennero più aderenti e confortevoli, e venivano indossati sia come indumenti sportivi che come abbigliamento casual. In questo periodo, i leggings colorati e stampati divennero popolari, riflettendo l’estetica vivace e sperimentale dell’epoca.

Anni ’80 e ’90

Durante gli anni ’80 e ’90, i leggings divennero una parte fondamentale della moda e della cultura pop, grazie al successo di film e programmi televisivi come Flashdance e Fame, che celebravano la danza e la cultura aerobica. I leggings divennero sinonimo di fitness e di stile di vita attivo, e venivano indossati con magliette oversize, giacche di jeans e accessori colorati. In questo periodo iniziarono anche a essere indossati come pantaloni, spesso abbinati a camicie lunghe, maglioni e giacche di pelle.

Chiara Squaglia con i Rockets leggings
Chiara Squaglia con i Rockets leggings

Anni 2000 e oltre

Nel corso degli anni 2000, i leggings hanno continuato ad evolversi e ad adattarsi alle tendenze della moda e alle esigenze dei consumatori. Con l’introduzione di nuovi materiali e tecnologie, come i tessuti traspiranti e  a compressione, i leggings sono diventati indumenti sempre più funzionali e versatili, adatti sia per l’attività fisica che per il tempo libero. Oggi, i leggings sono disponibili in una vasta gamma di stili, colori e materiali, e sono indossati da donne di tutte le età e in tutte le occasioni, sia come abbigliamento sportivo che come abbigliamento casual.

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