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Leggings: moda, controversie e critiche

Una volta introdotti nel mondo della moda, i leggings hanno suscitato un’enorme quantità di controversie e critiche, spesso assurde e divertenti allo stesso tempo. In questo capitolo, ci immergeremo in alcune delle polemiche più curiose legate ai leggings senza prenderci troppo sul serio.

Leggings ovunque
Leggings ovunque

Il “legginsgate” di Piazzetta della Moda

Nel 2018, la pittoresca Piazzetta della Moda divenne teatro di uno scandalo mai visto prima: il “legginsgate”. Un’associazione di signore del posto, conosciuta come “Le Custodi della Decenza“, decise di lanciare una campagna contro i leggings, sostenendo che questi indumenti minacciassero l’eleganza e il buon gusto della piazza.
Le Custodi organizzarono sit-in e manifestazioni, armate di cartelli con slogan come “Via i leggings dalla Piazzetta” e “Leggings: nemici del buon gusto“. La loro iniziativa ebbe un’eco tale che i media locali e nazionali iniziarono a seguire l’evento, trasformandolo in una vera e propria “guerra dei leggings“.

La polemica del “i leggins non sono pantaloni”

Una delle critiche più comuni riguarda la frase “i leggings non sono pantaloni“. A quanto pare, c’è una fazione di persone che sostiene con fermezza che i leggings dovrebbero essere indossati esclusivamente sotto gonne o abiti e mai come pantaloni a sé stanti. Questo dibattito ha portato a infinite discussioni sui social media, con schieramenti e opinioni contrastanti.
Per esempio, una blogger di moda, facendosi chiamare “La Regina dei Leggings“, ha creato un’intera serie di video tutorial in cui dimostra come indossare i leggings come pantaloni in maniera appropriata e stilosa. D’altro canto, un gruppo di attivisti anti-leggings ha creato una petizione online per bandire l’uso di leggings come pantaloni, raccogliendo, sorprendentemente, migliaia di firme.

Leggings in primo piano
Leggings in primo piano

Il caso dei leggings “vedo-non-vedo”

Un’altra controversia legata ai leggings riguarda la trasparenza di alcuni modelli. Il “caso del leggins vedo-non-vedo” è scoppiato quando una famosa catena di abbigliamento fu accusata di vendere leggings eccessivamente trasparenti. I clienti insoddisfatti iniziarono a condividere foto delle loro esperienze sui social media, suscitando un dibattito acceso sull’appropriatezza di tali capi.
In risposta alle critiche, alcuni produttori di leggings hanno lanciato campagne pubblicitarie ironiche, promuovendo i loro prodotti come “100% anti-vedo-non-vedo” e “leggins a prova di indiscrezioni”. Inoltre, alcune celebrità e influencer hanno preso le parti dei leggings trasparenti, sostenendo che l’importante sia sentirsi a proprio agio e liberi di indossare ciò che si desidera.

Il dibattito sui leggings a scuola

Un altro tema di discussione riguarda l’opportunità di indossare leggings nelle scuole. Alcuni istituti scolastici hanno adottato rigidi codici di abbigliamento che proibiscono l’uso di leggings, suscitando proteste da parte di studenti e genitori.
Una mamma italiana, per esempio, ha lanciato una campagna sui social media chiamata “Leggings per la libertà“, in cui condivideva foto delle sue figlie che indossavano leggings colorati e divertenti, sottolineando l’importanza dell’espressione personale e del comfort nel vestiario scolastico. La campagna è diventata virale e ha ricevuto il sostegno di numerosi genitori e studenti, dando vita a un dibattito acceso sulla questione.
Molte altre mamme invece hanno dimostrato di pensarla in modo diametralmente opposto.

Leggings animalier: moda o orrore?

Una delle tendenze che ha suscitato diverse opinioni contrastanti è quella dei leggings animalier, caratterizzati da stampe di animali come leopardi, zebre o serpenti. Mentre alcuni li considerano audaci e alla moda, altri li ritengono di cattivo gusto e inappropriati.
Una famosa conduttrice televisiva italiana, durante un programma di moda, ha ironicamente indossato un paio di leggings leopardati, esclamando: “Sono un’audace predatrice della moda!” Questo gesto ha scatenato un’ondata di simpatia e solidarietà tra gli amanti dei leggings animalier, che hanno iniziato a condividere foto e storie sui social media, usando l’hashtag #predatoridellamoda (che fa tanto cougar).

Chiara Ferragni leggings animalier
Chiara Ferragni leggings animalier

Il mistero dei leggings “dap-pertout”

Una curiosa polemica riguarda la convinzione di alcune persone che i leggings possano essere indossati in qualsiasi situazione, indipendentemente dal contesto o dall‘occasione. Questa idea ha portato ad alcune scelte di abbigliamento discutibili, come l’apparizione di una nota influencer che indossava leggings in un evento di gala o il caso di una donna che ha tentato di partecipare a un matrimonio con un paio di leggings luccicanti.
Il fenomeno dei “leggins dap-pertout” ha generato un’ondata di consigli e suggerimenti su come indossare i leggings in modo appropriato, con stilisti e fashion blogger che offrono suggerimenti su come abbinarli a capi eleganti e adatti all’occasione.
Secondo me le controversie e le critiche legate ai leggings hanno contribuito a rendere questi capi ancora più popolari e discussi. Nonostante le polemiche, i leggings continuano a essere un elemento fondamentale del guardaroba femminile, testimoniando la loro versatilità e il loro appeal intramontabile.

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1 commento

gioio barar 31 Maggio 2023 at 14:32

Brava, potresti calcare di più sugli aspetti psicologici e stuzzicanti…

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