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Sentinel

C’è un proverbio cinematografico che afferma: “un grande cast non fa un grande film”. Il film “Sentinel” del 1977 ne è l’emblema. Nonostante un cast stellare che include nomi di rilievo come Ava Gardner, Burgess Meredith, Chris Sarandon, Eli Wallach e Jeff Goldblum, il film si rivela una delusione monumentale.

“Sentinel” sembra avere tutte le carte in regola per essere un capolavoro. Un cast di attori esperti, un tema intrigante e una produzione di alto livello. Eppure, per qualche motivo incomprensibile, il film si sviluppa in una serie di scene incoerenti, dialoghi insignificanti e trame superflue. Il risultato è un film che non solo non fa giustizia al suo talentuoso cast, ma lascia lo spettatore con un senso di insoddisfazione e frustrazione.

Nonostante la presenza di attori di alto calibro, le loro performance in “Sentinel” sono incredibilmente deboli. Ava Gardner sembra persa in un personaggio mal sviluppato, mentre Chris Sarandon appare incapace di dare profondità al suo ruolo. E per non parlare di Jeff Goldblum, che pur essendo uno degli attori più versatili di Hollywood, in questo film sembra più una comparsa che un attore di peso.

Ma la vera pecca di “Sentinel” risiede nella sua sceneggiatura. Il film si sforza di creare un senso di tensione e suspense, ma fallisce miseramente, producendo invece una trama prevedibile e banale. Gli spettatori sono costretti a sedersi attraverso scene lunghe e noiose, aspettando un climax che non arriva mai.

In conclusione, “Sentinel” è una “cagata pazzesca”. Nonostante l’abbondanza di talento sullo schermo, il film non riesce a catturare l’interesse dello spettatore, rischiando di rimanere impresso nella memoria solo per la sua monumentale delusione.

Il film è un horror del 1977, ne parliamo solo per via delle sequenza qui sotto.

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