Le gambe delle donne
Gambe

Apollo 11

Cosa succede quando si mette in posa una bella donna dalle lunghissime gambe e si posiziona l’inquadratura in basso, molto in basso, scendendo quasi sotto terra? Le gambe sembrano ancora più lunghe, così lunghe da arrivare sulla Luna.

Apollo 11
Apollo 11

La lunghezza è solo una delle componenti che rendono belle le gambe delle donne, anche se una delle più importanti. Riprendendo la modella dal basso verso l’alto si ottiene una posa ripida con le gambe che diventano ancora più lunghe, interminabili. Così lunghe che sembrano poter raggiungere la Luna. 

A seconda della particolare posizione scelta le gambe possono ricordare le scie lasciate da un razzo che esce dall’atmosfera terrestre; missili, razzo, Luna… da qui il nome della posa ovvero Apollo 11, la prima delle missioni che hanno portato l’uomo sul satellite naturale terrestre.

La posa dell’Apollo 11 riesce meglio quando la modella è alta e slanciata ma non bisogna esagerare. Come vedrete negli esempi seguenti in alcuni casi l’effetto di allungamento non è piacevole e le gambe sembrano perdere completamente le forme per assomigliare a degli spaghetti.

Le gambe dovrebbero essere completamente tese, possono essere lasciate parallele oppure incrociarsi.

Per quanto riguarda gli accessori sono sconsigliate le calze autoreggenti e i reggicalze, la posa funziona meglio se non c’è nessuna interruzione visiva dai piedi fino alla vita, la balza delle autoreggenti o l’inizio delle calze per il reggicalze disturberebbero come degli ostacoli posti lungo il percorso.

Sappiamo che delle chiacchiere vi interessa il giusto e passiamo quindi a presentare gli esempi:

La posa Apollo 11 in collant

Nell’esempio qui sopra la modella indossa collant neri velati e tacchi. Lei e il fotografo hanno usato un “trucco”: il telaio della porta sullo sfondo con le sue forme geometriche regolari mette ancora più in evidenze le gambe, il triangolo formato dalle gambe divaricate sembra più alto e quindi le gambe più lunghe. La foto gioca anche sull’effetto dei colori, il nero delle gambe in collant in contrasto con il telaio della porta, bianco. 

 Ragazza orientale nella posa Apollo 11

La seconda foto mostra una ragazza orientale in collant e tacchi. Anche in questo caso fotografo e modella hanno sfruttato l’ambiente circostante per ottenere una foto più interessante e far sembrare le gambe ancora più lunghe: se ci fate caso il soffitto della stanza è bassissimo, basta confrontarlo con l’altezza della lavatrice. La ragazza ha un gran bel paio di gambe, lunghe che sembrano arrivare al soffitto… che è bassino.

Ragazza giapponese in collant nella posa apollo 11 1

Nella foto qui sopra l’inquadratura è veramente molto bassa, la modella è magra anche se non eccessivamente. Le gambe sembrano interminabili e anche la scelta dei collant con la finta riga posteriore insieme a un paio di scarpe con un tacco più che discreto contribuiscono a creare una gran bella foto.

Modella filiforme nella posa apollo 11

L’esempio qui sopra è quello della posa non riuscita. La modella è troppo magra, la scelta di non farle indossare le calze poteva anche starci ma l’olio con cui sono state unte le gambe la fanno sembrare ancora più denutrita. 

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