Le gambe delle donne
Moda

Alberto Vargas

Gil Elvgreen (di cui abbiamo già parlato in questo post) ed Alberto Vargas, sono due pietre miliari, due artisti fondamentali che hanno contribuito a creare il mito delle pin-up art

L’arte di Vargas è più sensuale di quella di Elvgren, meno accennata e in un certo senso più femminista. Tra le sue donne ce ne sono alcune di colore, cosa piuttosto eccezionale per il periodo, sono più nude e più consapevoli della propria sensualità. Il tema è sempre quello della bellezza delle donne, le gambe sono sempre protagoniste assolute delle tavole dell’artista ma la femminilità non viene più rappresentata come ingenua, quasi asservita all’uomo. In un certo senso potremmo dire che è più natura.

Più nudità, quindi anche meno calze, ma anche nel caso di Vargas non c’è mail volgarità, le sue tavole possono essere considerate al massimo erotiche, sexy, non trascendono mai in qualcosa di più esplicito.

Un’altra differenza con Elvgren è data dal maggiore realismo delle sue tavole. Non è un caso che nel corso della sua carriera abbia fatto dei ritratti diventati celebri, se non memorabili e che alcuni dei suoi disegni siano stati usati come locandine per i film in uscita, soprattutto negli anni ’50 e ’60. 

Eppure l’amore di Vargas per le donne doveva essere qualcosa di notevole. A titolo di esempio possiamo portare una sua interpretazione di una ipotetica Batwoman con una donna molto sexy ma al tempo stesso molto sicura di sè, non usa semplice spalla del supereroe maschile ma una vera eroina. In quel disegno sembra dire “sono io la vera protagonista”. 

Come seconda testimonianza possiamo raccontare anche un episodio della sua interessante biografia: alla morte della moglie, avvenuta nel 1974, Vargas smise di lavorare. La scomparsa della sua musa, della sua compagna di vita lo lasciò completamente devastato e ci vollero parecchi anni prima che riuscisse a riprendersi dalla perdita.

La Batwoman di Alberto Vargas

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