Le gambe delle donne
Gambe

Guardate la caviglia, non il piede

Adesso vi dico una cosa che farà storcere il naso a qualcuno di voi. Quando guardo una donna in sandali col tacco, il piede è l’ultima cosa che noto. Lo so, lo so: questo è il sito sbagliato per ammetterlo. Eppure è così.

Il punto, per me, è la caviglia. È lì che succede tutto. Il piede sta fermo e posa, si fa ammirare. La caviglia invece lavora: si tende a ogni passo e regge tutto il corpo su pochi centimetri di tacco. E poi c’è il cinturino, che è la parte più interessante di tutte.

Caviglia e sandali

Ci avete mai fatto caso davvero a cosa fa quel sottile cinturino che gira intorno alla caviglia? La chiude. La incornicia come una cosa preziosa che non deve scappare. Diciamolo come va detto: è una piccola catena, elegante e gentile finché volete, ma sempre una catena. E a me, lo confesso, l’idea non dispiace per niente.

Ci sono mille modi di mettere quella catena, e ognuno racconta una donna diversa. Il sandalo nero della sera, lo spillo sottile e il cinturino appena accennato: discreto, ma quando lei accavalla le gambe non te lo dimentichi più. Quello minimal da giorno, due strisce nere e via, magari con lo smalto rosso che fa capolino (ma dello smalto parliamo un’altra volta, è un discorso lungo). E poi il sandalo gioiello, quei cinturini dorati che salgono e si arrampicano lungo il tornozelo come una piccola gabbia che luccica. Quella è la mia preferita. La gabbia, intendo.

Sandali dorati

E qui arrivo alla parte onesta, quella che mi tocca ammettere mentre guardo queste foto. Se io avessi un paio di caviglie così, di gambe così, non le sprecherei certo a scrivere articoli su un sito. Avrei di meglio da fare. E soprattutto saprei con chi farlo. Invece eccomi qua, a raccontarvi i sandali delle altre, come la zia saggia che dispensa consigli e la sera torna a casa da sola. Pazienza. Mi rifaccio con l’immaginazione, che almeno quella non costa niente e non si smaglia mai.

Quindi la prossima volta che vi cade l’occhio su un bel paio di sandali, fatevi un favore: salite un po’ più su del piede. C’è una caviglia che vi aspetta, ed è lei la vera protagonista. Il piede, poveretto, sta solo facendo da cornice.

Caviglia e tacchi

PS: già lo so che qualcuno mi scriverà nei commenti che il piede conta eccome. Avete ragione voi, davvero. Però la caviglia lasciatemela.

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