Le gambe delle donne
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Penthouse chiude i battenti?

Secondo corriere.it è fallita penthouse, la rivista che alcuni di noi ricordano come concorrente la versione un po’ più spinta di playboy e quelli più aggiornati conoscono come la versione MOLTO più spinta di playboy ma le cose stanno veramente così?

penthouse cover2Troverete sul corriere.it e su molti altri siti una notizia apparentemente non buona: vi diranno che è fallita la rivista penthouse, storica del settore eros, un classico delle riviste patinate. 

Le cose non stanno così, è meglio e peggio allo stesso tempo.

Le inesattezze sono due, la prima riguarda la rivista in sè che effettivamente in un primo momento proponeva un erotismo soft e patinato in stile playboy ma ha sempre cercato di spingersi un po’ in più e ormai da una ventina d’anni penthouse ha virato in direzione del porno, sia pur mantenendo articoli scritti da giornalisti di fama, pezzi divertenti e brillanti e qualche modella di fama ma l’errore più grande riguarda il nocciolo della questione.

A iniziare la procedura per il fallimento (portare i libri in tribunale diremmo in Italia) non è stata penthouse ma FriendFinder Networks Inc, una società con base nel Delaware a sua volta proprietaria di penthouse.

Se il nome non vi dice niente significa che non frequentate i siti di incontri. Friendfinder infatti è stato uno dei primi siti di questo tipo ed ha avuto un successo incredibile creando subito la versione più popolare, per adulti, quella in cui più che amici di penna si cerca sesso. Anche da un punto di vista tecnico il sito non era niente affatto male, per ovvi motivi la stampa generalista non ne ha mai parlato ma ha anticipato alcune cose che si sono viste poi con l’avvento dei social network e mantiene ancora un sistema di chat e videochat di qualità invidiabile.

Pian piano sono nati tutta una serie di altri siti e oggi friendfinder conta qualcosa come 8000 (ottomila) siti di incontri più o meno specializzati. A chiedere il fallimento quindi è stata la capogruppo, la rivista e altre proprietà probabilmente verranno messe in vendita ed è probabile che la testata sopravviva. 

Sarebbe un peccato se anche questa rivista sparisse della faccia della terra perchè tante modelle e fotografi si sono formati alla sua corte e non sono sicuro che il web sia in grado di raccoglierne l’eredità. Ci sono ottimi siti, bellissime modelle e bravissimi fotografi in giro (nei prossimi mesi ne conosceremo qualcuno) ma devo ancora trovare sul web qualcosa all’altezza di quello che era penthouse all’apice dello splendore. 
Gli scenari economici sono cambiati e le forze in gioco sono diverse. Sono anche cambiati i gusti del pubblico?

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1 commento

saro 18 Settembre 2013 at 8:00

Concordo con la tristezza di questa notizia. intere generazioni sono state “allevate” da Penthouse!

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