Ogni tanto, rovistando nel mio cassetto delle calze, mi capita di ritrovare un paio di quelle vecchie calze colorate che collezionavo negli anni ’90. Un paio verde pastello, alcune rosa pallido, persino un paio grigio perla che adoravo abbinare ai completi invernali.
Guardandole oggi, mi viene sempre una certa nostalgia per quell’epoca in cui le calze non erano solo nere, carne o bianche, ma potevano essere di qualsiasi colore dell’arcobaleno.
L’Epoca d’Oro delle Calze Colorate
C’è stato un periodo, tra la fine degli anni ’80 e tutti gli anni ’90, in cui il mercato delle calze era incredibilmente variegato. A Primavera sarebbe piaciuto quel periodo. Ricordo i negozi di lingerie con espositori pieni di calze in ogni tonalità immaginabile: verdi, rosa, blu, viola, bordeaux, perfino colori fluo per le più audaci.
Wonderbra, che oggi associamo principalmente ai reggiseni, aveva una linea di calze colorate meravigliosa. Io ne comprai a decine: verde menta, rosa baby, azzurro cielo, grigio chiaro, rosso ciliegia. La qualità era ottima – il fatto che ne abbia ancora alcune dopo trent’anni lo dimostra.
Non era solo Wonderbra, ovviamente. Marchi come Jonathan Aston offrivano combinazioni pazzesche: calze bianche con bordini fluorescenti rosa, verdi, gialli. Era un’esplosione di creatività e colore.

L’Arte dell’Abbinamento
In quei tempi, abbinare le calze all’outfit era diventata una vera arte. Non si trattava solo di scegliere tra nero e carne – bisognava considerare il colore del vestito, la stagione, l’occasione, persino l’umore.
Ricordo di aver avuto calze color pesca che abbinavo perfettamente ai miei completi beige primaverili. Quelle grigie che menzionavo prima erano perfette con i tailleur invernali scuri – aggiungevano un tocco di sofisticatezza senza essere troppo appariscenti.
E che dire delle calze bordeaux per l’autunno? O di quelle blu navy che stavano benissimo con certi abiti da sera?
Era un mondo di possibilità che rendeva vestirsi ogni mattina un piccolo atto creativo. Troppo divertente.
La Creatività
Alcune donne andavano oltre i colori standard e si cimentavano nel fai-da-te. Conobbi una collega che tingeva personalmente le sue calze per ottenere le tonalità esatte che desiderava. Aveva un intero arcobaleno di colori che aveva creato da sola: viola intenso, blu elettrico, rosso fuoco.
“Il segreto,” mi disse una volta, “è usare calze RHT di buona qualità. Con quelle fashion il risultato è imprevedibile – non sai mai come reagiranno le cuciture.”
Era un’epoca in cui la personalizzazione era vista come creatività, non come stravaganza.

Il Paradosso dei Collant
Una cosa che mi colpiva già allora era che, mentre le calze colorate iniziavano a scomparire dai negozi, i collant colorati proliferavano. Andavi in un qualsiasi grande magazzino e trovavi collant in ogni colore possibile, ma calze? Solo nero, carne e bianco.
Era frustrante per chi, come me, preferiva le calze ai collant. Dovevi accontentarti dei colori “sicuri” o fare il giro di negozi specializzati sperando di trovare qualche resto di magazzino di stagioni passate.
La Scomparsa Graduale
La fine degli anni ’90 segnò l’inizio del declino delle calze colorate. I motivi erano diversi, ma tutti collegati ai cambiamenti più ampi nel modo di vestire.
Prima di tutto, il guardaroba femminile stava diventando sempre più “minimalista”. Colori neutri, capi basic, versatilità. In questo contesto, le calze colorate sembravano un vezzo superfluo.
Secondo, i dress code lavorativi stavano diventando più rigidi paradossalmente proprio mentre diventavano più casual. Pantaloni e colori neutri erano visti come più “professionali” di gonne e calze colorate.
Infine, c’era una questione economica: produrre calze in tanti colori diversi costava di più, e i volumi di vendita non giustificavano più la varietà.
I Colori che Rimpiango di Più
Se dovessi fare una classifica dei colori che mi mancano di più, direi:
Il grigio perla era il mio preferito assoluto. Elegante, sofisticato, perfetto con qualsiasi cosa dal nero al bianco, passando per tutti i grigi.
I marroni e caffellatte erano meravigliosi per l’autunno. Molto più interessanti del solito nero, e perfetti con i colori caldi della stagione.
I verdi pastello primaverili che facevano sembrare le gambe fresche e giovani.
E poi c’erano quei colori particolari – pesca, malva, azzurro polvere – che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca.
La Nostalgia dei Negozi Specializzati
Ricordo alcuni negozi di lingerie che erano veri paradisi per le amanti delle calze colorate. Avevano scaffali interi dedicati solo ai colori: dal bianco ottico al nero profondo, passando per ogni sfumatura intermedia.
I commessi conoscevano perfettamente i prodotti e sapevano consigliarti il colore giusto per ogni occasione. “Per quel vestito verde acqua, signorina, provi queste grigio perla – vedrà che effetto!”
Oggi molti di quei negozi sono spariti, sostituiti da catene che offrono al massimo tre o quattro colori basic.

Un Mercato che Non C’è Più
Il problema non era la mancanza di domanda – molte donne cercavano ancora calze colorate. Il problema era che l’industria aveva deciso che non era più redditizio produrle.
Era più semplice concentrarsi sui collant colorati, che avevano volumi di vendita maggiori, e limitare le calze ai colori “sicuri” che garantivano rotazioni costanti.
Ma in questo modo si perdeva tutta quella ricchezza espressiva che le calze colorate offrivano.
Quello che Abbiamo Perso
Guardando indietro, credo che con la scomparsa delle calze colorate abbiamo perso qualcosa di importante: la possibilità di esprimere creatività e personalità anche attraverso un accessorio così piccolo.
Era un modo per dire qualcosa di sé senza essere eccessive. Un tocco di colore discreto ma significativo. Un dettaglio che solo chi guardava con attenzione notava, ma che faceva la differenza nel look complessivo.
Una Speranza per il Futuro?
Ogni tanto vedo timidi tentativi di riportare in auge le calze colorate. Qualche marchio di nicchia che offre tonalità particolari, qualche stilista che le inserisce nelle sue collezioni.
Ma non è più lo stesso. Manca quella varietà, quella facilità di reperimento, quella normalità nell’usare il colore che caratterizzava gli anni ’90.
Forse era davvero un’epoca irripetibile, quando la moda femminile era più sperimentale e giocosa di oggi.
Un Invito alla Memoria
Se anche voi avete vissuto quell’epoca delle calze colorate, sono curiosa di sapere: quali colori ricordate con più nostalgia? Ne avete ancora qualche paio conservato gelosamente?
E se siete più giovani e non avete mai conosciuto quella varietà di scelta: non vi piacerebbe poter abbinare le calze a ogni vostro outfit come facevamo noi?
Chissà, magari un giorno torneranno di moda. Nel frattempo, continuiamo a sognare arcobaleni di calze che non ci sono più.

