Le gambe delle donne
Calze e collant

Calze in Brasile? Una storia complicata

Cari lettori di lgdd, oggi vi porto un po’ a casa mia. Ho pensato di raccontarvi come funziona la faccenda delle calze in Brasile, perché quando sono arrivata in Europa ho avuto una specie di shock culturale al contrario: tutte queste donne con i collant addosso, anche d’estate! Da noi una scena del genere è praticamente impossibile e adesso vi spiego perché.

Il clima è il vero cattivo della storia

Diciamoci la verità: in Brasile le calze sono nemiche del clima. Caldo, umidità altissima, sole che picchia… un paio di collant resiste sì e no qualche ora, poi diventa una piccola tortura. La pelle non respira, le gambe sudano, e l’effetto “seconda pelle” si trasforma in effetto “sauna portatile”. Non è esattamente quello che si cerca!

Ricorderete forse il mio post sulla Giornata Internazionale delle Calze di Nylon del 15 maggio: proprio quel giorno mi trovavo a Rio e ho dovuto rinunciare a partecipare come si deve. Un piccolo dramma personale, ma anche una perfetta dimostrazione di quanto sia difficile vivere con i collant sotto il sole tropicale. Le europee in questo sono fortunate: il vostro clima vi permette di indossare le calze per molti mesi all’anno!

Il carnevale: la grande eccezione

Però attenzione, perché c’è un’occasione importantissima in cui le calze entrano in scena, e che eccezione: il Carnevale. Le ballerine di samba professioniste, le famose passistas, spesso indossano calze a rete sotto i costumi scintillanti. Non è folklore inventato, è davvero così: esistono perfino delle calze a rete specifiche per la samba e i balli latini, con la suola rinforzata per ballare sui tacchi vertiginosi per ore.

Nelle scuole di samba più importanti di Rio e di São Paulo, alcune passiste indossano addirittura dei body stocking decorati con strass e cristalli, una specie di calza che copre tutto il corpo e fa brillare ogni movimento sotto le luci del Sambodromo. Quindi sì, il connubio Brasile-calze esiste, ma è quasi sempre legato allo spettacolo, alla performance, alla notte. Mai alla vita quotidiana.

rio carnival 2

Quando una brasiliana indossa davvero le calze

A parte il Carnevale, quando potete vedere una donna brasiliana con i collant? Le occasioni esistono ma sono limitate:

  • Matrimoni e cerimonie eleganti, specialmente in inverno o in chiese climatizzate
  • Uffici molto freddi: in alcune aziende l’aria condizionata è così potente che le calze diventano una necessità (vi giuro, a volte sembra di stare in Siberia!)
  • Viaggi nel sud del paese: a Porto Alegre o Curitiba d’inverno fa freddo davvero, non è uno scherzo
  • Eventi serali importanti, dove l’abito lungo richiede comunque una gamba “vestita”

E poi ci sono le donne come me, che hanno scoperto l’amore per i collant solo dopo essersi trasferite in Europa. Una vera e propria conversione tardiva, di cui non mi pento minimamente!

Mini-glossario brasiliano per gambisti italiani

E adesso un piccolo dizionario italiano-brasiliano per voi lettori, da usare per fare colpo su qualche brasiliana di passaggio (admin, prendi appunti):

  • Perna = gamba. Facile, no? Ma attenti alla pronuncia: si dice “pèrna”, non “pérna”, altrimenti sembrate spagnoli
  • Pernão = “gambona”. Si dice di una gamba lunga e bella. Complimento serio!
  • Pernuda = donna con belle gambe. Se ve lo dice una brasiliana, sorridete.
  • Meia-calça = collant. Letteralmente “mezza-calza”, chissà perché poi è proprio l’opposto di una mezza calza
  • Meia 7/8 = autoreggente. Tradotto: “calza 7/8”, molto più poetico di “autoreggente” non trovate?
  • Bumbum = lato B. Lo so, non c’entra con le calze ma in Brasile c’entra sempre, in qualche modo!
  • = piede. Corto, secco.
Giselle in collant

La doppia anima

Insomma, oggi vivo divisa tra due mondi: in Brasile gambe nude per sopravvivere al caldo, in Europa calze di nylon per godere di un piacere che ho scoperto tardi. Due culture, due abitudini, due modi di vivere la femminilità. E sapete una cosa? Non saprei più scegliere!

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