Le gambe delle donne
Gambe

Il caldo dà alla testa

C’è un momento, ogni anno, in cui mi arrendo. Arriva sempre senza avvisare: una mattina apro il cassetto delle calze, lo guardo per un secondo e lo richiudo. Fa troppo caldo. Punto.

E non parlo del caldo gentile, quello che ti fa venire voglia di un gelato sul lungomare. Parlo del caldo serio, quello che non si muove, il mormaço, una parola che in italiano non sono mai riuscita a tradurre bene. L’aria sta ferma, la pelle resta umida tutto il giorno, e l’idea di far scivolare un velo di nylon sulle gambe diventa una piccola tortura. Quindi niente calze. Per qualche mese mi tradisco da sola, lo ammetto.

Però è curioso. Lo stesso caldo che mi fa togliere le calze mi mette in testa anche altri pensieri.

Caldo piedi
Caldo piedi

Non so se sia scientifico, ma ci giurerei: d’estate viene più voglia. Di tutto. Di uscire la sera tardi senza un motivo preciso, di restare sveglia. Di lasciarsi andare. Il corpo è più scoperto e più leggero, la pelle respira, e quando di notte il caldo si ammorbidisce appena, la testa va dove vuole lei. Io la lascio andare, non sono mai stata brava a trattenerla.

E qui, per una volta, faccio pace con l’estate. Perché d’inverno, diciamocelo, tra collant, sottogiacca, maglioni e tutto il resto, prima di arrivare al dunque c’è da sbrigare un lavoro da spogliarellista provetta. D’estate no. D’estate c’è poco da togliere, e quel poco si toglie in fretta. Un dettaglio che a qualcuno farà piacere.

Lo so già cosa pensano alcuni di voi: ma con questo caldo, chi ha voglia? Appiccicosi, sudati, col ventilatore che gira a vuoto e sposta aria bollente. E invece. Il caldo non è mai stato una buona scusa per dire di no, semmai il contrario. Un po’ di sudore non ha mai rovinato niente di bello, e chi sostiene il contrario forse non si è mai divertito abbastanza.

Caldo sandali

Poi c’è chi spinge oltre e sogna la spiaggia: la sabbia, il buio, il rumore delle onde che copre tutto il resto. Io non dico niente. Dico solo che la sabbia ha la pessima abitudine di finire in posti dove non dovrebbe, e lascio a voi immaginare il seguito.

Per il resto, il mio unico consiglio per questi mesi è semplice: lasciate perdere le calze fino a settembre, e tutto il tempo che risparmiate al mattino usatelo per qualcosa di più interessante. A settembre torno seria, promesso. Per ora il cassetto resta chiuso.

PS: admin mi aveva chiesto un pezzo sul caldo. Eccolo qua. Se si aspettava qualcosa di diverso, è colpa sua che mi lascia scrivere quello che mi pare.

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