Le gambe delle donne
Gambe

Mie Hama

Mie Hama era l’altra metà del duo giapponese di “Si vive solo due volte”, e se Akiko Wakabayashi era eleganza pura, Mie era sensualità naturalissima. Nata in Giappone nel 1943, quando è arrivata sui Bond nel 1967 aveva 24 anni e un paio di gambe che facevano concorrenza a quelle della collega. Ma il suo stile era completamente diverso – più rilassato, più naturale, più… come dire… zen.

Le foto che vedete raccontano perfettamente questa differenza. Dalla prima, intima scena con Sean Connery, fino all’ultima in posizione lotus che è pura poesia orientale. Mie non aveva bisogno di pose studiate – era bella anche quando sembrava non accorgersene.

La scena che ha conquistato Connery

La prima foto è chiaramente dal film, quella scena dove Mie massaggia Sean Connery. Guardate quelle gambe perfette, quella naturalezza, quel modo di stare vicino all’uomo senza sembrare studiato. Ecco cosa rendeva speciale Mie – aveva una sensualità che non sembrava mai forzata.

E si vedono anche i piedi, curatissimi come sempre nelle Bond Girl giapponesi. Mie aveva capito che i dettagli fanno la differenza, e i suoi piedi erano sempre perfetti anche nelle scene più casual del film.

Le gambe che facevano girare la testa

Il poster promozionale giapponese la mostra in tutto il suo splendore – corpo perfetto, gambe chilometriche, quel mix di innocenza e sensualità che solo lei sapeva ottenere. E la foto da “What’s Up Tiger Lily?” con le braccia spalancate è spettacolare – gambe in primo piano, naturalezza assoluta.

Ma la vera perla è quella foto promozionale dove è seduta in bikini bianco e nero. Quelle gambe! Lunghe, proporzionate, perfette. E notate come sa posare – niente di forzato, solo una donna che sa di essere bellissima e non ha paura di mostrarlo.

Lo stile casual che vinceva sempre

La foto sul cofano della macchina sportiva è puro genio anni ’60. Mie in kimono, seduta su una Toyota (immagino), mentre parla al telefono con quelle gambe nude in bella vista. È il tipo di foto che oggi sarebbe virale sui social, all’epoca ha fatto storia.

E guardate come tiene i piedi – anche scalza era uno spettacolo. Mie aveva piedi bellissimi e non li nascondeva mai, anzi li usava per completare ogni posa.

La foto che vale un museo

Ma l’ultima foto è quella che mi ha fatto innamorare di Mie Hama. Seduta in posizione lotus, completamente nuda eccetto per un reggiseno decorato, con quelle gambe perfettamente incrociate e quei piedi curati che spuntano sotto. È zen e sensuale insieme – solo una giapponese poteva ottenere questo risultato.

Quella foto ha una sensualità che non invecchia mai. Potrebbe essere stata scattata ieri e farebbe lo stesso effetto. Gambe perfette, piedi da sogno, e quel sorriso che dice “sono felice di essere qui”.

La naturalezza che batteva tutto

Quello che rendeva speciale Mie era la capacità di essere sexy senza sforzo. Nella foto con Connery non sta posando – sta semplicemente massaggiando un uomo e risulta naturalmente sensuale. Nella foto sulla macchina non sta cercando di essere provocante – sta parlando al telefono e risulta irresistibile.

È una lezione che molte attrici contemporanee dovrebbero imparare: a volte la vera bellezza sta nella semplicità.

Mie Hama ha dimostrato che si può essere Bond Girl senza urlare. Quelle gambe perfette, quei piedi curati, quel modo naturale di muoversi… era una donna che non aveva bisogno di trucchi per essere indimenticabile.

La foto in posizione lotus dovrebbe essere in un museo – è arte pura. E quella con Connery mostra una intimità che raramente si vedeva nei film Bond.

Il mese prossimo un’altra meraviglia della saga Bond… il viaggio continua!

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