Milano Moda Donna

 Il meglio della settimana della moda milanese: blugirlSul sito di cameramoda è possibile seguire le sfilate in diretta mentre qui si trova il programma completo della settimana della moda.

Non sono buonissime le notizie che arrivano dalla settimana della moda milanese. La femminilità è sempre al centro e le gambe sono spesso in bella mostra ma, nella maggior parte dei casi, nude.

Sono infatti pochi gli stilisti che hanno dato spazio a calze e collant, la maggioranza ha preferito presentare un ritorno alle follie di qualche anno fa e proporre nuovamente le gambe delle donne ai geli dell'inverno.
Oltre alla mancanza di calze ci hanno fatto ancora più impressione del solito le modelle, talmente magre che viene voglia di invitarle a cena per costringerle a mangiare più che per altri e meno nobili fini!

E' vero che stiamo parlando di alta moda, di tendenze, non di abiti fatti per essere indossati direttamente ma bene o male l'influenza di quello che viene visto in questi giorni si farà sentire il prossimo inverno, insieme ovviamente a quello che decideranno Lady Gaga, Paris Hilton, le sorelle Middleton e tutte le altre celebrità che, con il loro vestire, fanno tendenza.

Qualche commento sulle collezioni viste.

Angelo Marani ha presentato una collezione in cui effettivamente le gambe sono molto, molto in mostra ma, purtroppo, sempre senza calze. Rosso, marrone e disegni di jungle e ambienti tropicali dominano gli abiti della sua collezione.

Ci pensa Blugirl a lasciare qualche speranza, nel suo caso invece quasi tutte le modelle indossavano collant e tutti gli abiti erano pensati per essere indossati d'inverno, quando fa freddo! In questa collezione non passa inosservato un notevole amore per il colore bianco. Pur appartenendo allo stesso gruppo Bluemarine si rivolge a donne meno giovani proponendo una collezione di abiti con gambe perfettamente in vista ma senza calze, tutto molto bello se avete intenzione di passare il prossimo autunno-inverno ai tropici.

cOSTUME INTERNATIONAL (questo il nome del marchio, non è errore causato da caps lock attivato) ha presentato un'altra collezione di modelle a gambe nude con una decisa preferenza per il colore nero. Cristiano Burani ha presentato una interessante collezione di abiti con gambe (nude) in vista. Dominano il nero e il grigio in quello che si è visto sulle passerelle di Milano.

Next Generation ha deciso di lasciare in vista le gambe con gonne corte, calzoncini o generosi spacchi e di lasciarle nude o di vestirle con orrendi gambaletti e calzini. Anche per Heohwan Simulation le gambe devono essere lasciate nude mentre Stella Jean una serie di calze e collant elaborati e interessanti.

Si pone su una via di mezzo New Upcoming Designers alternando gamba nuda e collant mentre Massimo Rebecchi e Dsquared2 non hanno dubbi nel proporre le gambe nude. Fa ancora peggio Giorgio Armani che nella maggioranza dei modelli proposti copre le gambe delle donne. Philippe Plein ha presentato una collezione interessante ricca di di gonne e vestiti con motivo scozzese e donne cowboy, Musso e Ferragamo sembrano intenzionati a vestire donne di una certa età con modelli che al massimo lasciano scoperte le caviglie.

MSGM ha mostrato una collezione con colori vivacissimi, come a contrastare il grigiore dell'inverno, come era prevedibile Missoni ha confermato la sua tendenza a voler coprire un po' troppo le donne. Per carità, è la collezione autunno inverno quindi in altri casi viene da chiedersi a quali latitudini si riescono ad indossare certi abiti ma lo stilista italiano tende a disegnare abiti che catturano anche troppa attenzione, adatti a essere indossati da anonimi manichini.

Marco de Vincenzo ha lasciato sempre scoperte (ma nude) la gambe delle donne così come ha fatto John Richmond, Trussardi e Laura Biagiotti hanno invece allungato moltissimi abiti e gonne abbinandoli a stivali più o meno alti, giusto per lasciare tutto all'immaginazione. 

Roccobarocco ha sorpreso proponendo sempre e invariabilmente collant molto semplici, Marni si è ispirato ai figli dei fiori degli anni '70, Grinko ha presentato abiti tendenzialmente lunghi in cui dominano il nero e i colori freddi, Uma Wang è andata anche oltre arrivando a coprire anche le caviglie mentre Emilio Pucci ha tirato fuori una collezione con tessuti ispirati al mondo animale e un'alternanza di sandali e stivali. 

Aquilano Rimondi veste donne serie e posate e lascia intravedere al massimo la caviglia, Jil Sander mostra quest'anno un esagerato amore per i pantaloni mentre Gabriele Colangelo veste una donna androgina e molto coperta. Cividini lascia le caviglie nude e scoperte, Angelo Marras ha disegnato una linea di abiti piuttosto squadrati con gonne che in alcuni casi si avventurano a lasciar intravedere un po' di gamba.

Sembra incredibile ma anche Roberto Cavalli ha fatto uso (e abuso) di pantaloni quest'anno a differenza di Armanno Scervino che ha proposto tessuti con motivi prevalentemente a scacchi ma spesso sufficientemente corti da lasciare qualche speranza. Gambe in vista ma nude o con calzettoni adolescianziali per Au Jour le Jour, modelli classici e un po' castigati per Bottega Veneta mentre il commento alla collezione di  Versace è più complesso: lodevole la scopertura delle gambe ma purtroppo abbiamo visto troppi pantaloni, troppi stivali troppo alti e troppo pochi collant per promuoverla a pieni voti.

Luisa Beccaria veste una donna posata ed elegante con abiti adatti a nobildonne e first lady mentre all'opposto Aigner ha presentato abiti con molte e audaci trasparenze. La collezione di Tod's mostrava una evidente concentrazione per la parte superiore degli abiti mentre Les Copains più che alle gambe pensava ai tessuti. 

Coerente con il suo nome Iceberg ha puntato tutto sui grigi e sul bianco, lasciando qualche volta in vista le gambe nude delle modelle. Etro ha presentato una collezione di abiti effettivamente adatti all'inverno europeo e quindi con le gambe coperte. Anche la collezione di Sportmax si è distinta per i tessuti ispirati al mondo animale, pavoni e leopardi in particolare mentre Genny ha lasciato scoperte le nude gambe delle donne con abiti dai colori vivaci e con un paio di rossi davvero notevoli. La collezione di Emporio Armani era semplice e raffinata, lasciando a volte scoperte le gambe appena sopra il ginocchio. Ports 1961 ha coperto troppo mentre Moschino a volte troppo poco con abiti ispirati a Sponge Bob, alle uniformi di Mac Donald o dei corsari (con tanti ti stivali alti fino a mezza coscia). 

Daniela Gregis si è divertita a creare vestiti adatti ai personaggi delle favole, da Cappuccetto Rosso ad hansel e Gretel così come la collezione di Prada era molto, molto colorata. Krizia ha alternato pantaloni a gambe lasciate in vista, sia pure con una grande inflazione di stivali mentre Just Cavalli ha puntato senza esitazioni sulla gamba (nuda) lasciata scoperta. Anche Costume National ha presentato molti abiti con le gambe nude esposte alle intemperie, ci ha pensato invece Fendi a mostrare abiti molto, molto invernali. 

Max Mara ha mostrato un sapiente uso dei collant ma purtroppo la maggior parte dei suoi modelli lasciavano le gambe coperte fino alle caviglie, Andrea Incontri all'estremo opposto non vuole i collant e vede la donna dell'autunno inverno 2014-2015 in short, minigonne o gonne con grandi spacchi ma sempre rigorosamente senza calze. 

Calze e collant neri per la collezione di Francesco Scognamiglio ma purtroppo quasi sempre abbinate a stivali fin troppo alti. Interessanti un paio di idee della collezione di N°21 con le gambe coperte da un velatissimo nylon trasparente. Fausto Puglisi ha presentato tessuti con forme geometriche lineari, rombi, quadrati e losanghe purtroppo senza riuscire a valorizzare a sufficienza le gambe. Fay invece le ha presentate coperte da leggings e collant ultracoprenti, perfetti per l'esplorazione polare molto meno per la gioia degli occhi.

Il peggio della settimana della moda milanese: frankie morelloAlberta Ferretti ha scelto i colori dell'autunno, la cosa più notevole dei modelli che ha presentato sono i sandali con un paio di modelli invernali davvero formidabili. La stilista di Guggi ha puntato su forme classiche e colori vivaci ma il peggio della fashion week (ovviamente dal nostro punto di vista) lo abbiamo visto con Frankie Morello che ha deturpato le modelle costringendole ad indossare degli orrendi gambaletti lasciati in bella vista. 

Anche Byblos Milano ha mostrato un uso sfacciato dei gambaletti ma se non altro ha avuto il pudore di lasciarli appena intravedere, nascosti bene all'interno degli stivali. Simonetta Ravizza nei suo modelli ha alternato pantaloni a gambe (nude) in vista esattamente come abbiamo visto nella collezione di Chicca Lualdi Beequeen

Infine Angelo Marani: anche nel suo caso calze e collant totalmente assenti ma i suoi modelli sono da segnalare per l'ottima valorizzazione delle gambe delle donne.

Come avrete capito la collezione che ci è piaciuta di meno è quella di Frankie Morello mentre è di Blugirl la linea che dovremmo provare a promuovere!

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